AGEVOLAZIONI FISCALI

Per rendere i nostri spazi più accoglienti ed adeguati alle nostre esigenze possiamo utilizzare una serie di agevolazioni fiscali o “Bonus”. Ci permettono di avere delle detrazioni d’imposta per le spese che si fanno per gli interventi di miglioramento edilizio. Le percentuali di detrazione variano a seconda degli interventi previsti.
Ne elenchiamo alcuni di quelli più importanti

La voglia di godersi gli spazi all’aperto è forte sia che essi riguardino il proprio balcone o il cortile del proprio condominio, magari trascurato da tempo avendo dovuto dare priorità agli interventi più urgenti. Cosa vorremmo per il nostro balcone, terrazzo, cortile o giardino? E soprattutto come potremmo intervenire? E con che costi? È bene ricordarsi che alle detrazioni edilizie ed energetiche in corso da anni si è aggiunta da qualche anno anche quella relativa agli spazi verdi privati di uso abitativo. Sono infatti detraibili per una quota Irpef del 36% delle spese sostenute i costi per la progettazione e per la realizzazione di interventi quali: giardini ex novo, tetti verdi e giardini pensili, terrazzi e balconi, anche condominiali. In caso di lavori più consistenti, gli interventi verdi sono cumulabili alle detrazioni riguardanti gli interventi di edilizia e di riqualificazione energetica (vedi tetti verdi). Per quel che concerne gli spazi verdi condominiali – ove la proprietà in genere non è unica – la detrazione per gli interventi sugli spazi comuni va “moltiplicata” per il numero di unità immobiliari del fabbricato. Situazione di sicuro vantaggiosa nel caso di riqualificazione di cortili o spazi esterni. Migliorare le aree verdi non è solo un fatto estetico, ma aumenta il valore dell’immobile; inoltre ha ricadute positive sulla collettività, contribuendo al miglioramento del bene comune, attraverso la produzione di ossigeno, la captazione delle polveri sottili e la riduzione delle isole di calore nelle città.

È un’agevolazione fiscale, già utilizzata da anni, che permette di avere una detrazione d’imposta lorda, in 10 anni, pari al 50% delle spese (incluse quelle di prestazioni professionali) che vengono fatte nel 2020 per il recupero del patrimonio edilizio residenziale quali, ad esempio:

  • Manutenzione straordinaria
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia
  • Eliminazione delle barriere architettoniche
  • Sostituzione infissi
  • Impianti tecnologici

Il limite massimo di spesa per la detrazione è di 96.000 euro

Al Bonus Casa si può abbinare il Bonus Mobili

È un’agevolazione fiscale che permette di avere una detrazione d’imposta lorda, in 10 anni, variabile dal 50% al 65% delle spese (incluse quelle di prestazioni professionali) che vengono fatte nel 2020 per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’alloggio e del condominio quali, ad esempio:

  • Isolamento termico delle pareti
  • Sostituzione Serramenti
  • Schermature Solari
  • Caldaie a condensazione in Classe A
  • Caldaie a biomassa
  • Pompe di calore

Il limite massimo di spesa per la detrazione è variabile a seconda degli interventi previsti.

È un’agevolazione fiscale che permette di avere una detrazione d’imposta lorda, in 10 anni, pari al 90% delle spese (incluse quelle di materiali e di prestazioni professionali) che vengono fatte nel 2020 sulle facciate esterne di edifici esistenti in zone A e B (ex DM 1444/1968) per interventi – solo su parti opache delle facciate, balconi o fregi e ornamenti – quali, ad esempio:

  • pulitura o tinteggiatura esterna
  • recupero o restauro
  • riqualificazione energetica delle pareti con miglioramento isolamento termico

Non c’è limite di spesa per la detrazione.

È un’agevolazione fiscale che permette di avere una detrazione d’imposta lorda, in 5 anni, variabile dal 50% al 70% delle spese (incluse quelle di prestazioni professionali) che vengono fatte per il miglioramento delle prestazioni sismiche per edifici situati in zone sismiche 1, 2 e 3 quali, ad esempio:

  • Interventi sugli elementi strutturali dell’immobile che portano ad un miglioramento di 1 Classe di Rischio Sismico dell’edificio
  • Il limite massimo di spesa per la detrazione è di 96.000 euro per unità immobiliare

 

Nel caso di interventi condominiali sulle parti comuni dell’edificio, la percentuale di detrazione d’imposta varia dal 75% all’85%.

È un’agevolazione fiscale che permette di avere una detrazione d’imposta lorda, in 5 anni, del 110% delle spese (incluse quelle di materiali e di prestazioni professionali) che vengono fatte dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi di miglioramento energetico, sismico a altro, quali:

Interventi principali

  • Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali (con almeno il 25% della sup. disperdente dell’edificio)
  • Sostituzione degli Impianti su parti comuni
  • Sostituzione degli Impianti su unità singole
  • Miglioramento sismico Sismabonus

Interventi secondari

  • Efficientamento energetico Eco-Bonus
  • Impianto Fotovoltaico
  • Sistemi di Accumulo integrati agli impianti solari fotovoltaici
  • Colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici
  Ci sono limiti specifici di spesa per ciascun intervento, con valori per gli interventi più importanti che prevedono 30.000, 60.000 ed anche 96.000 euro. Nel caso siano previsti più di un intervento, il limite di spesa sarà dato dalla somma dei singoli limiti di spesa previsti per ciascun intervento. Per sostenere le spese, oltre al pagamento diretto, si può fare ricorso alla Cessione del credito, all’Impresa esecutrice o anche alle Banche.

È un’agevolazione fiscale che permette di avere una detrazione d’imposta lorda, in 10 anni, pari al 50% delle spese che vengono fatte nel 2020 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ quali, ad esempio:

  • ARREDI per le unità abitative oggetto del BONUS CASA
  • GRANDI ELETTRODOMESTICI per le nuove cucine d’arredo per le unità abitative oggetto del BONUS CASA

 

Il limite massimo di spesa per la detrazione è di 10.000 euro